Da domani, martedì 27 ottobre, a Bologna sarà possibile accendere gli impianti di riscaldamento in anticipo rispetto alla data prevista del 1° novembre. Lo ha deciso l'amministrazione comunale, autorizzando l'accensione facoltativa per un massimo di sette ore giornaliere, distribuite tra le 5 del mattino e le 23. La misura resterà in vigore fino al 31 ottobre e tiene conto del previsto calo delle temperature, che potrebbe rappresentare un rischio soprattutto per le persone più fragili.
Riscaldamento anticipato a Bologna: cosa cambia dal 27 ottobre
L'ordinanza firmata dal sindaco di Bologna consente l'accensione degli impianti di riscaldamento a partire da domani, 27 ottobre, anticipando di cinque giorni la data inizialmente fissata per il 1° novembre. La decisione nasce dall'evoluzione delle condizioni meteorologiche e dalle temperature previste nei prossimi giorni, ritenute particolarmente rigide per il periodo.
L'amministrazione ha valutato in particolare le possibili conseguenze del freddo sulle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini e persone con patologie, oltre che su coloro che trascorrono molte ore in ambienti chiusi.
L'ordinanza non comporta un obbligo di accensione: ciascun cittadino potrà decidere se e quando utilizzare il riscaldamento all'interno della propria abitazione. Le ore consentite restano comunque limitate a un massimo di sette al giorno, distribuite nella fascia compresa tra le 5 del mattino e le 23. Le ore non devono necessariamente essere consecutive ed è consigliato accendere il riscaldamento solo nelle ore più fredde della giornata.
San Lazzaro e Modena: le regole per il riscaldamento
Anche il Comune di San Lazzaro di Savena ha adottato un provvedimento analogo, firmato dalla sindaca Marilena Pillati, che permette l'accensione facoltativa degli impianti dal 27 ottobre fino al 31 ottobre per un massimo di sei ore giornaliere. L'amministrazione ricorda inoltre che, fino al 31 dicembre, resta vietato utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa, come camini e stufe a pellet, in presenza di impianti di riscaldamento alternativi. Per tutti gli edifici è fissato un limite massimo di 19 gradi.
A Modena il sindaco Massimo Mezzetti ha firmato un'ordinanza che autorizza l'accensione del riscaldamento dal 27 ottobre al 31 ottobre per sette ore al giorno, distribuite tra le 5 e le 23, e successivamente, dal 1° novembre al 15 aprile, per un massimo di 13 ore. Anche qui il limite di temperatura è fissato a 19 gradi per abitazioni e uffici, e a 17 gradi per le attività industriali e artigianali.
Le misure si inseriscono nel contesto delle azioni antismog previste dalla Regione Emilia-Romagna, che avevano inizialmente stabilito l'accensione dal 1° novembre. In tutti i casi si tratta di autorizzazioni facoltative: l'accensione è consentita, ma non obbligatoria. Il Comune di Modena invita a farlo, però, solo se la temperatura all'interno degli ambienti di vita scende sotto i 19 gradi.
Le limitazioni non si applicano a ospedali, case di cura e di riposo, scuole d'infanzia e asili nido, piscine e saune, né agli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili. Anche in questi casi, tuttavia, il Comune raccomanda di utilizzare gli impianti con parsimonia.